Software per centri di riparazione: usato e spyware al banco
Un cliente che teme di essere spiato, un usato da valutare prima di pagarlo, un telefono da riconsegnare senza contestazioni: al banco servono risposte rapide e una prova scritta. Qui trovi cosa deve fare un software per centri di riparazione e come lo facciamo noi, ogni giorno, con iRepair Shield e un cavo USB.
Il banco di un negozio:
tre domande, una prova
Quello che un software per centri di riparazione deve risolvere ogni giorno.
Quanto vale questo usato?
Blocchi, batteria, componenti cambiati e blacklist IMEI prima di pagare: con un voto e le ragioni scritte.
Il mio telefono è spiato?
App di controllo nascoste e indicatori noti, cercati da PC via USB, senza installare nulla sul telefono.
Come lo dimostro?
Un PDF firmato dal tecnico, con QR di verifica, da allegare alla pratica e consegnare al cliente.
Il banco del negozio
punto per punto
Cosa chiedere a un software per centri di riparazione e come lo fa iRepair Shield.
Indice · 6 sezioni +
Tre situazioni che ogni banco conosce
Chi ripara telefoni lo sa: le riparazioni sono solo una parte del lavoro. Ogni settimana al banco arrivano anche queste tre richieste:
- «Mi sento spiato.» Un cliente teme che qualcuno legga i suoi messaggi o sappia dove si trova. Vuole una risposta seria, non un'app scaricata a caso.
- «Quanto mi dai per questo?» Un usato da ritirare in permuta o da comprare. Se ha il Blocco attivazione, un componente cambiato o un IMEI in blacklist, lo scopri quando è già tuo.
- «Prima funzionava.» Alla riconsegna il cliente contesta un difetto o dice che il telefono non è il suo. Senza una prova scritta dell'ingresso, è la tua parola contro la sua.
Un software per centri di riparazione serve proprio qui: dare in pochi minuti una risposta documentata, uguale per ogni tecnico e ogni telefono.

Cosa deve fare uno strumento da banco
Prima di scegliere un software per centri di riparazione, conviene avere una lista. Uno strumento da banco per smartphone dovrebbe:
- Leggere il telefono senza modificarlo: niente app da installare, niente root o jailbreak.
- Funzionare su Android e iPhone con lo stesso flusso, così ogni tecnico lavora allo stesso modo.
- Tenere l'analisi sul PC del negozio: foto, chat e contatti del cliente non devono finire su server di terzi.
- Spiegare ogni esito: un voto senza ragioni non convince il cliente e non regge una contestazione.
- Produrre un report firmato e verificabile, con il nome del tecnico, la data e un modo per controllare che il PDF non sia stato modificato.
- Parlare con il gestionale, così il report finisce sulla pratica giusta senza ricopiare IMEI a mano.
- Dire chiaramente cosa non fa: nessuno strumento serio promette di «trovare tutto».
Come lavora iRepair Shield: i quattro moduli
iRepair Shield è il software per centri di riparazione, per Windows, che usiamo ogni giorno al banco di iRepair Rimini. Il telefono si collega con un cavo USB; la licenza per il negozio si sceglie per modulo.
- Hardware: oltre 30 controlli su Android, 12 componenti iPhone verificati dal numero di serie, accettazione e riconsegna (riavvii, bootloader, Knox) e certificato di cancellazione dei dati.
- Malware: firme e hash di APK malevoli, pagine «virus» nel browser e rimozione guidata, un passo alla volta con conferma.
- Spyware: app di controllo nascoste (stalkerware), comportamenti e permessi sospetti, profili e gestione remota; su iPhone, confronto con gli indicatori pubblici di Amnesty International (metodo MVT) e Citizen Lab.
- Permuta: FRP, Blocco attivazione, blocco operatore, root, batteria, componenti cambiati e blacklist IMEI, con un voto A/B/C ed estetica valutata. Ogni ragione del voto è scritta nel PDF; il prezzo lo decide sempre il negozio.
Ogni modulo produce un PDF firmato dal tecnico, con nome, certificazioni, ID del report, impronta SHA-256 e QR di verifica. La scansione Android di base è gratuita. Tutte le funzioni sono sulla pagina di iRepair Shield.
Dall'accettazione alla consegna verificata
Un software per centri di riparazione rende di più se parla con il gestionale. Dalla versione 4.0 Shield lavora insieme a iRepairOS, il nostro gestionale riparazione cellulari, sullo stesso PC:
- «Compila con Shield»: aprendo una nuova pratica, IMEI, modello e report d'ingresso arrivano dal telefono collegato, senza ricopiarli.
- Numero di pratica sul report: con una pratica aperta, Shield stampa «Pratica n. X» su report ed etichetta.
- Consegna verificata: alla riconsegna, «Leggi con Shield» confronta IMEI o seriale con l'ingresso (avviso rosso se diverso) e mostra il prima e il dopo: componenti sostituiti, salute batteria, Dov'è e FRP, riavvii.
- Prova sulla ricevuta: il modulo di consegna riporta «Consegna verificata con iRepair Shield» e il numero del report, verificabile con il QR. Nella lista delle pratiche compare il badge.
- Report dimenticato? Si allega anche dopo, dalla scheda della pratica.
Shield funziona anche da solo; iRepairOS si scarica a parte e ha una licenza separata.
Cosa non fa (e perché è un bene)
Un software per centri di riparazione serio dice anche cosa non fa:
- Nessun bypass: Shield legge FRP, Blocco attivazione e blocco operatore, non li toglie. Solo rilevamento.
- Non è una perizia: il report documenta cosa il telefono ha detto, in quel negozio e in quella data. Non sostituisce un'acquisizione forense certificata.
- Indicatori, non verdetti: un controllo spyware senza risultati non è una garanzia assoluta. Gli esiti sono scritti come indicatori, con le frasi neutre da usare con il cliente.
- Alcune prove restano manuali: un PC non vede un pixel morto né sente un altoparlante. Shield guida il test e il tecnico registra l'esito.
Cosa passa da internet, in modo trasparente: aggiornamento del database delle minacce (pubblico e firmato), confronto degli hash degli APK, verifica della licenza, statistiche anonime disattivabili e, quando la chiedi, la verifica blacklist dell'IMEI. Foto, chat e contatti restano sul PC.
Prezzi della licenza per il negozio
La licenza del software per centri di riparazione si sceglie per modulo:
- Un modulo: €199 all'anno.
- Tutti e quattro i moduli: €499 all'anno.
- Licenza per il PC del negozio, telefoni illimitati.
- Prova gratuita di 48 ore con tutti i moduli, iPhone compreso. Le 48 ore partono dal primo utilizzo; i report della prova hanno la filigrana PROVA.
Per scegliere: se ritiri molto usato, parti dalla Permuta; se ripari e riconsegni, Hardware; se i clienti ti chiedono di controllare il telefono, Spyware e Malware. Per un privato che vuole solo il proprio telefono pulito c'è la guida come capire se il telefono è spiato.
Domande sul
software da banco
Deve leggere il telefono e documentarlo: stato dell'usato (blocchi, batteria, componenti, blacklist IMEI), controllo di malware e spyware, confronto tra ingresso e riconsegna. Il tutto in un report firmato da allegare alla pratica.
No. Shield fa solo rilevamento: legge FRP, Blocco attivazione e blocco operatore e li riporta nel report, senza nessun bypass.
No. Il report documenta cosa il telefono ha riportato in quel negozio e in quella data, con firma del tecnico, impronta SHA-256 e QR di verifica. È una prova scritta utile con il cliente, ma non sostituisce una perizia forense con acquisizione certificata.
Sì, dalla versione 4.0 il software per centri di riparazione compila la nuova pratica dal telefono collegato, stampa il numero di pratica sul report e, alla riconsegna, verifica che l'IMEI sia quello entrato e mostra il prima e il dopo. Shield funziona anche da solo.
€199 all'anno per un modulo oppure €499 all'anno per tutti e quattro (hardware, malware, spyware, permuta), per il PC del negozio e con telefoni illimitati. C'è una prova gratuita di 48 ore con tutti i moduli.
No: con questo software per centri di riparazione foto, chat e contatti restano sul computer del negozio. Passano da internet solo l'aggiornamento del database delle minacce, il confronto degli hash degli APK, la verifica della licenza, statistiche anonime disattivabili e, se la chiedi, la verifica blacklist dell'IMEI.
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48 ore con tutto
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